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I principi personalistici della bioetica e del biodiritto PDF Stampa
Il giorno venerdì 16 aprile alle ore 17.15, presso l' Oratorio San Filippo Neri, via dell'Anguillara n. 25 a Firenze, si terrà l'incontro in oggetto.
Interverranno:
  • prof. Ferrando Mantovani
    Ordinario di diritto penale Università di Firenze
  • dott. Riccardo Poli
    Presidente Centro Regionale di Bioetica Gianna Beretta Molla
Modera l’incontro:
  • prof. Leonardo Bianchi
    Docente Diritto Costituzionale Università di Firenze

In collaborazione con: Movimento Per la Vita Firenze – Associazione Medici Cattolici Firenze – Unione Giuristi Cattolici Firenze – M.C.L. Firenze

In un’epoca di relativismo e di confusioni in cui tutto è possibile ed equivalente, occorrono punti fermi inderogabili da cui partire, ossia “principi”, quelli che la Chiesa chiama “valori non negoziabili”.
Tanto più in una stagione di tumultuosi progressi della scienza e delle sue applicazioni tecniche nella medicina e nella biologia, che già rendono oggettivamente difficile la distinzione tra progresso e arricchimento di possibilità per l’uomo da una parte e derive inaccettabili che lo snaturano e ne fanno sostanzialmente uno strumento, dall’altra . C’è il pericolo di un asservimento a un disegno di onnipotenza della scienza o anche a interessi degli scienziati e di chi finanzia la ricerca e la potente industria biofarmaceutica.
La scienza e la tecnica non possono essere senza confini , senza limiti: anche ciò che potrebbe essere possibile e fattibile può non essere moralmente lecito e, quindi, accettabile.
Il “principio”,nella ricerca e nella legislazione, deve essere quello di non strumentalizzare l’uomo e la vita: nessun uomo in qualsiasi fase o circostanza si trovi. Si deve ancora riaffermare che l’uomo mai deve essere considerato mezzo, ma sempre fine, con tutta la sua infinita dignità.
 
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