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La cura degli infermi |
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Martedì 02 Febbraio 2010 22:14 |
e l’accompagnamento alla fine della vita nella tradizione civile e religiosa di Firenze.
di Marcello Masotti
Il panorama aperto oggi dalle acquisizioni della scienza e dalle applicazioni della tecnica nelle questioni di inizio e fine vita pone in termini nuovi la riflessione sull’uomo, sui limiti da stabilire, sulla individuazione di ciò che è da considerare conforme a natura e quello che è da ritenere forzatura artificiale e come tale da rifiutare.
Accanto a tali problemi si assiste oggi, nel nome di un relativismo livellatore e demolitore, allo scolorimento e alla perdita di valori umani e cristiani che in larga parte accomunavano credenti e non credenti. Da ciò la necessità, oltre che di pensare il nuovo, di riproporre esperienze significative del passato che possono illuminare il cammino nel presente.
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Sull'embrione nessun oscurantismo |
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Venerdì 03 Luglio 2009 14:01 |
.jpg) di De Bac Margherita
Corriere della Sera 3/7/09
Il genetista cattolico Dalla Piccola
ROMA - «Lavoro in ospedali religiosi. Nessuno ha mai condizionato le mie ricerche. Monsignor Pagano, che non conosco, è molto pessimista. Non siamo nel Medioevo. E non si deve scambiare per oscurantismo l' atteggiamento di prudenza che chi pratica la scienza dovrebbe sempre mantenere nei riguardi dell' embrione». Bruno Dallapiccola, fresco presidente riconfermato alla guida dell' associazione cattolica Scienza & Vita e insignito ieri di un riconoscimento speciale per la sua attività scientifica al premio Ischia, sta dalla parte della Chiesa di cui afferma di conoscere bene il pensiero dal 2005, anno in cui il genetista scese in campo per il referendum sulla fecondazione artificiale.
Come chiamerebbe, se non oscurantismo, la chiusura del Vaticano su temi come diagnosi preimpianto e cellule staminali?
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Legge 40, la strategia è di riscriverla in tribunale |
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Giovedì 02 Luglio 2009 14:05 |
 di Andrea Galli
Avvenire 2/7/2009
"Deve ritenersi ammissibile la diagnosi preimpianto, nonché il diritto di abbandonare l’embrione risultato malato e di ottenere il solo trasferimento di quello sano?"
Dopo la sentenza del 2006 del Tar del Lazio e le due ordinanze del Tribunale civile di Firenze, anche il magistrato Cinzia Gamberini di Bologna, con un’ordinanza depositata lunedì scorso, ha autorizzato la diagnosi genetica sugli embrioni presso un centro di procreazione assistita della stessa città, Tecnobios. Il caso riguarda una coppia sposatasi nel 1996, in cui la donna è portatrice sana di distrofia muscolare di Duchenne, patologia trasmessa al primo figlio avuto nel 1999. Il parere del giudice felsineo cerca di appoggiarsi sulla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 1° aprile, dove la Consulta dichiarava tra l’altro l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14, comma 3, della legge 40, nella parte in cui questo non prevedeva che il trasferimento degli embrioni, da realizzarsi non appena possibile, dovesse essere effettuato |
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