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Appuntamenti
Don Lorenzo Milani sacerdote di Dio

di Alessandro Mazzerelli

Abbiamo accolto volentieri l’invito del Comitato Nazionale per Don Lorenzo Milani Profeta di Dio e del Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo e Scuola Barbiana di Vicchio di Mugello per organizzare congiuntamente la presentazione di questo libro di Alessandro Mazzerelli, profondo conoscitore della figura e dell’opera del Priore di Barbiana.
A più di cinquanta anni dalla morte si aggiungono ancora contributi ad una vastissima letteratura esistente, con pubblicazioni e testimonianze che possono consentire di comprendere meglio il significato della vita e della missione di Don Milani e di valutare la vastità di interessi e di problematiche - religiose, etiche, culturali e anche politiche - che egli ha coltivato.
Alessandro Mazzerelli ha di recente pubblicato il testo "Don Lorenzo Milani Sacerdote di Dio", che fino dal titolo vuole sottolineare la fedeltà alla Chiesa del Priore, "disubbidiente ubbidientissimo", che anche nei dissensi è rimasto ancorato alla Chiesa Cattolica. Il contenuto del volume si dilata poi dalle "profezie" alla "politica".


L'Autore vuole innanzitutto eliminare le strumentalizzazioni, l'etichetta di “prete rosso” e di “comunista in abito talare”, sfatando un’interpretazione che risale a quando, nel 1977, Luciano Della Mea scrisse su Rinascita: "secondo me Don Milani è un compagno, un comunista. Lui non ebbe il coraggio di uscire da una chiesa magra, asfittica e crudele".
Mazzerelli, giovane dirigente del partito socialista, sale a Barbiana il 31 luglio 1966 per parlare di politica con Don Milani e il Priore si apre al giovane a gli dice che nel 1948 aveva sostenuto la Democrazia "cristiana", ma che negli anni successivi era stato deluso, sia perché il governo non pensava abbastanza ai ceti popolari, sia per l'incoerenza di non vedere - sotto il nome "cristiano" - tutelati adeguatamente i valori cristiani.
Don Milani, uomo della radicalità sul piano sociale, dà un giudizio totalmente negativo sul comunismo: è molto peggio che un imbroglio, "il comunismo è la mediazione e l'organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire ad una classe dirigente, parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi".
Tale rigida posizione spiega perché, nelle scelte pubbliche dei cattolici di fine novecento, tra coloro che finirono nelle liste del PCI o ne furono sostenitori (Gozzini, Balducci, Meucci, Della Valle...), non ci fu Don Milani, come peraltro non ci fu Giorgio La Pira, che guidò la lista democristiana alle elezioni, cosiddette del sorpasso, del 1976.
Mazzerelli, vincolato dalla promessa fatta al Priore, si batté col Comitato Nazionale del referendum contro il divorzio, ma ricorda anche la valutazione dello stesso Don Milani: la Chiesa e tutti i cattolici hanno l'obbligo di difendere il sacramento indissolubile del matrimonio, ma non si può imporre l'indissolubilità dei matrimoni civili con la civiltà cristiana in declino. Se si fosse seguita questa strada non si sarebbe persa la battaglia del divorzio.
Di notevole interesse e attualità è il Decalogo di Barbiana, un testo concordato tra il Priore e Mazzerelli, che prevede regole e incompatibilità per l'esercizio delle cariche pubbliche, nella nostra democrazia sempre piena di promesse predicate e mai attuate, e incarichi conferiti in base ai meriti. Si afferma che la politica deve essere servizio vero e che i politici debbono essere liberi da ogni ricatto e debbono mantenere l'irreprensibilità morale nella vita pubblica e privata.
Motivo di riflessione attuale è anche l'affermazione che ci vorrebbero "ventimila Sanmarini", ossia un numero maggiore di stati, anche più piccoli, certo meno forti ma più solidali e più in grado di controllare i governanti, per contrastare gli imperialismi e proteggere le culture e le identità dei popoli. Siamo oggi nell'epoca del "villaggio globale", ma c'è il pericolo che la mondializzazione e il progresso tecnologico portino al prevalere dei poteri forti dell'economia e della finanza intersecati con la politica, con sudditanze e oppressioni peggiori che nel passato.

 

 
La libertà religiosa oggi - le libertà negate ai cristiani

di Marcello Masotti

La libertà religiosa è stata riconosciuta nel mondo moderno come  la prima di tutte le libertà collegata strettamente alla libertà di pensiero e politica.

La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata dall'Assemblea Generale dell' Onu il 10 dicembre 1948, all'art. 18 afferma: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti". Segue l'art. 19 che sancisce: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione......"

I cristiani che manifestano la loro fede e professano scelte coerenti di vita, sono soggetti oggi ad una duplice persecuzione: quella che li espone fisicamente a prezzo del sangue nei paesi extraeuropei (ma talvolta anche in Europa) e quella ideologica che tocca le convinzioni più profonde, ideali, esistenziali, qui da noi. nell'occidente  che si diceva cristiano.

La vita dei cristiani è difficile in varie parti del mondo, ma resta fermo che l'oppressione islamica è la  prima fonte di persecuzione anticristiana: dal Pakistan alla Nigeria e all'Africa subsahariana, al Medio Oriente. Sono a tutti note le vicende di Asia Bibi in PaKistan e, accanto a lei Shahban Bhatti il ministro cattolico assassinato; quelle dei massacri dei Boko Haram in Nigeria e le persecuzioni e deportazioni dei cristiani nel Medio Oriente, nei luoghi della prima evangelizzazione.

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La libertà religiosa oggi

Lunedì 27 marzo 2017, alle ore 17,00 presso "l'Oratorio S. Filippo Neri”, via dell'Anguillara, 25 - Firenze
La libertà religiosa oggi - Persecuzioni e libertà negate ai cristiani
ne discutono:

  • Prof. Maurizio Cotta Docente  Scienza Politica nell'Università di Siena
  • Dr. Giovanni Pallanti Scrittore, già Vicesindaco di Firenze
  • Prof. Francesco Zini Docente Filosofia del Diritto nell' Università di Verona

coordina l'incontro
Dr. Marcello Masotti Presidente Scienza & Vita Firenze

La S. V. è cordialmente invitata ad intervenire
Con l’adesione di: Ass. F. Mazzei Fi - Ass. Medici Catt. Fi - MCL Toscana - Mov. per la Vita Fi - MOVIT Fi-Si - UGCI

 
La questione antropologica oggi: la scienza, la politica , la morale

di Marcello Masotti

Già ai tempi della Legge 40 il Cardinale Ruini sottolineava che l 'importanza riconosciuta nel 900 alla "questione sociale" veniva assunta  in questo nostro tempo dalla "questione antropologica".
Benedetto XVI nella Caritas in Veritate sottolinea che "oggi occorre affermare che la questione sociale è divenuta radicalmente questione antropologica, nel senso che essa implica il modo stesso non solo di concepire, ma anche di manipolare la vita, sempre più posta dalle biotecnologie nelle mani dell'uomo". Alla piaga dell'aborto si può aggiungere una sistematica pianificazione delle nascite e sul versante opposto una mens eutanasica, "manifestazione non meno abusiva di dominio sulla vita". Dietro queste pratiche destinate ad alimentare una concezione materialistica e meccanicistica della vita "stanno posizioni culturali negatrici della dignità umana".

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La questione antropologica oggi

Mercoledì 8 febbraio, alle ore 17 - presso l'Auditorium dell'Ente Cassa Risparmio di Firenze, g. c.  via Folco Portinari, 5, Firenze

La questione antropologica oggi - La scienza, la politica, la morale

Intervengono:

  • On. Carlo Casini
    Già Presidente Commissione  Affari Costituzionali del  Parlamento  Europeo, Presidente Onorario del Movimento per la Vita
  • Prof. Alberto Gambino
    Prorettore Università Europea di Roma, Presidente nazionale  Scienza &Vita

Modera l’incontro:

  • Dr. Riccardo Poli
    Presidente Centro regionale di bioetica S. Gianna Beretta Molla

La S.V. è cordialmente invitata ad intervenire

Con l’adesione:  Ass. Fioretta Mazzei Fi - Ass. Medici Catt. Fi - M.C.L. Toscana - Movimento per la Vita Firenze - MOICA - UGCI Firenze

 


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