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Appuntamenti
Quale futuro per l'Europa?

Lunedì 26 marzo alle ore 17 presso il Cenacolo del Conservatorio delle Mantellate di Firenze, g. c.,Viale Lavagnini 11, Firenze

QUALE FUTURO PER L'EUROPA? RADICI CRISTIANE E RELATIVISMO RADICALE; POPOLI E POLITICHE  DELL'UNIONE

Ne discutono

  • Prof. Maurizio Cotta - Ordinario di Scienza Politica nell'Università di Siena
  • Prof. Stefano Fontana - Direttore Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa

Conduce l’incontro
Dott. Marcello Masotti - Presidente Scienza&Vita Firenze

Aderiscono: As. Medici Catt. Fi, As. Fioretta Mazzei Fi,  M.C.L. Tosc., MOICA, Mov. p. la Vita Fi., Un. Giuristi Catt. Fi

 
Quale futuro per l'Europa?

Radici cristiane e relativismo radicale; popoli e politiche dell'Unione

di Marcello Masotti

Il tema dell'Europa è ormai all'ordine del giorno della politica, dell'economia , nei dibattiti culturali.
La visione cristiana dell'uomo è oggi insidiata da costumi e correnti di pensiero  laiciste e relativiste e non detta più scelte di vita che invece sempre più vengono tratte da modelli di comportamento secolari all'insegna dell'individualismo e del consumismo. C'è una sorta di pragmatismo, considerato inevitabile accettazione di un male minore, che giustifica il compromesso o la negazione di valori umani essenziali  (vita , famiglia, educazione). C'è, poi, anche la sfida dell'immigrazione islamica.
Nella politica e nelle  istituzioni l'Europa non corrisponde all'originario disegno dei padri fondatori. De Gasperi, Adenauer , Schuman, tre cattolici, avevano immaginato  un'Europa con fondamenti comuni derivanti dalla storia e dalla cultura e in particolare dalla eredità cristiana con il richiamo alla dignità inviolabile della persona umana derivata dalla apertura alla trascendenza, capace di ispirare la solidarietà e la sussidiarietà per costruire  "l'Europa dei popoli" e non del centralismo burocratico e degli interessi forti.

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La libertà religiosa oggi - le libertà negate ai cristiani

di Marcello Masotti

La libertà religiosa è stata riconosciuta nel mondo moderno come  la prima di tutte le libertà collegata strettamente alla libertà di pensiero e politica.

La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata dall'Assemblea Generale dell' Onu il 10 dicembre 1948, all'art. 18 afferma: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti". Segue l'art. 19 che sancisce: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione......"

I cristiani che manifestano la loro fede e professano scelte coerenti di vita, sono soggetti oggi ad una duplice persecuzione: quella che li espone fisicamente a prezzo del sangue nei paesi extraeuropei (ma talvolta anche in Europa) e quella ideologica che tocca le convinzioni più profonde, ideali, esistenziali, qui da noi. nell'occidente  che si diceva cristiano.

La vita dei cristiani è difficile in varie parti del mondo, ma resta fermo che l'oppressione islamica è la  prima fonte di persecuzione anticristiana: dal Pakistan alla Nigeria e all'Africa subsahariana, al Medio Oriente. Sono a tutti note le vicende di Asia Bibi in PaKistan e, accanto a lei Shahban Bhatti il ministro cattolico assassinato; quelle dei massacri dei Boko Haram in Nigeria e le persecuzioni e deportazioni dei cristiani nel Medio Oriente, nei luoghi della prima evangelizzazione.

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La libertà religiosa oggi

Lunedì 27 marzo 2017, alle ore 17,00 presso "l'Oratorio S. Filippo Neri”, via dell'Anguillara, 25 - Firenze
La libertà religiosa oggi - Persecuzioni e libertà negate ai cristiani
ne discutono:

  • Prof. Maurizio Cotta Docente  Scienza Politica nell'Università di Siena
  • Dr. Giovanni Pallanti Scrittore, già Vicesindaco di Firenze
  • Prof. Francesco Zini Docente Filosofia del Diritto nell' Università di Verona

coordina l'incontro
Dr. Marcello Masotti Presidente Scienza & Vita Firenze

La S. V. è cordialmente invitata ad intervenire
Con l’adesione di: Ass. F. Mazzei Fi - Ass. Medici Catt. Fi - MCL Toscana - Mov. per la Vita Fi - MOVIT Fi-Si - UGCI

 
La questione antropologica oggi: la scienza, la politica , la morale

di Marcello Masotti

Già ai tempi della Legge 40 il Cardinale Ruini sottolineava che l 'importanza riconosciuta nel 900 alla "questione sociale" veniva assunta  in questo nostro tempo dalla "questione antropologica".
Benedetto XVI nella Caritas in Veritate sottolinea che "oggi occorre affermare che la questione sociale è divenuta radicalmente questione antropologica, nel senso che essa implica il modo stesso non solo di concepire, ma anche di manipolare la vita, sempre più posta dalle biotecnologie nelle mani dell'uomo". Alla piaga dell'aborto si può aggiungere una sistematica pianificazione delle nascite e sul versante opposto una mens eutanasica, "manifestazione non meno abusiva di dominio sulla vita". Dietro queste pratiche destinate ad alimentare una concezione materialistica e meccanicistica della vita "stanno posizioni culturali negatrici della dignità umana".

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