20 novembre 2023

Santo Natale 2023

Nella riflessione che Padre Rosario Landrini, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ci ha offerto in occasione dell’incontro prenatalizio del 15 dicembre scorso, ci ha colpiti l’immagine della piccola luce che, se accesa in un ambiente buio, è capace di illuminarlo e consente di trovare il cammino. L’abbiamo letta come un grande richiamo e un grande incitamento per la nostra Associazione. Ciascuno di noi e noi insieme possiamo tenere accese fiammelle nelle nostre famiglie, gruppi, associazioni, comunità per illuminare il cammino e preparare la venuta della “luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1, 9).
Che gli uomini abbiano bisogno di questa luce è sotto gli occhi di tutti, come è sotto gli occhi di tutti che, anno dopo anno, andiamo incontro al Natale al termine di un anno in cui ciascuno ha ricevuto grazie (per cui “in ogni cosa rendete grazie”, 1 Ts 5), ma circondati da guerre, sofferenze e ingiustizie senza fine di uomini e popoli, mistificazioni, abdicazioni, inganni.
Come Scienza&Vita siamo “alleati per il futuro dell’uomo” e pertanto “alleati per gli uomini del futuro”, per i quali vogliamo dare il nostro piccolo contributo per tenere aperti sentieri di verità e di giustizia.
Di fronte a questo nuovo Natale che ci è dato, raccogliamo e facciamo nostro l’appello dell’Abate Dom Bernardo Gianni, nell’incontro a San Miniato al Monte lo scorso 18 novembre, ad annunciare senza paura un Bambino e una Croce che raccontano agli uomini di oggi, ostaggio di un individualismo oscuro, un Amore che libera, che riapre gli orizzonti, che rinnova l’umanità.
Buon Natale!

Scienza&Vita Firenze

La Presidenza

18 novembre 2023

“Europa, fermento di civiltà o congedo dalla storia? Il futuro del continente da un osservatorio benedettino”

Si espone una sintesi schematica di quanto emerso dal convegno tenutosi sabato 18 novembre 2023 a Firenze, presso l’Abbazia di San Miniato al Monte, sul tema: “Europa, fermento di civiltà o congedo dalla storia? Il futuro del continente da un osservatorio benedettino”, nel quale sono intervenuti

Dom Bernardo Gianni
Abate del Monastero di San Miniato al Monte
Prof. Zeffiro Ciuffoletti
Presidente Istituzione di Studi Firenze per l’Europa
Prof. Francesca Ditifeci
Docente di Analisi Linguistica, Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, Firenze
Prof. Luciano Bozzo
Docente di Relazioni internazionali e Teorie della politica internazionale, Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, Firenze

A partire dagli aspetti generali riguardanti la nascita e lo sviluppo di quella che oggi è l’Unione Europea:

– considerando come, dopo le tragedie della seconda guerra mondiale, l’“Europa unita” sia apparsa ai grandi statisti dell’epoca, permeati di umanesimo cristiano, un disegno ideale e politico per conseguire la pace e lo sviluppo del continente, oltre che per interloquire con le grandi potenze del mondo;

– considerando come la successiva evoluzione politica e istituzionale, fino all’attuale assetto dell’Unione Europea, soprattutto a seguito del rifiuto del 2001 di riconoscere il Cristianesimo tra le fondamenta della comune identità europea, abbia portato ad un generale disconoscimento, da parte degli organi dell’Unione, dei valori che il Cristianesimo ha portato nello sviluppo della civiltà europea, quali la centralità della persona, l’uguale dignità di ogni uomo, l’uguaglianza tra uomo e donna, l’importanza della coscienza morale e dell’idea di Dio come fondamento della libertà e per il funzionamento della democrazia e dello stato di diritto;

– considerando che la costruzione dell’Unione Europea si è sviluppata puntando a obiettivi di benessere materiale e favorendo i processi di secolarizzazione che hanno investito tutto l’Occidente, così da accogliere concezioni dell’uomo impostate al relativismo e all’individualismo e lasciare da parte o negare i valori spirituali, ideali e morali che hanno accompagnato le Nazioni europee nella loro storia;

nel convegno sono state esposte valutazioni, interpretazioni e indicazioni sia di principio, sia operative in ordine a:

– affermare il primato della dimensione spirituale dell’uomo, che lo pone in una condizione unica nell’orizzonte del creato, nella tensione continua, saldamente ancorata alla retta ragione, verso qualcosa di superiore che dia senso alla propria vita, aprendo alla trascendenza;

– fondare la verità sull’uomo nell’umile ascolto di una Parola che egli non può darsi da sé, ma che, lungi dal limitarlo, lo libera e lo eleva;

– affermare una cittadinanza nuova in un mondo in crisi, rifinito dalla cosificazione e dallo svilimento delle realtà umane, evitando ogni rassegnazione ed ogni riduzione, rivalutando ogni persona umana che non è mai soggetto anonimo, bensì è dotata di una dignità trascendente;

– annunciare senza paura un Bambino e una Croce che raccontano agli uomini, oggi ostaggio di un individualismo oscuro, un Amore che libera, che riapre gli orizzonti, che solleva l’umanità, che indirizza lo sguardo sul prossimo;

– rifiutare ogni pretesa contemporanea di potere sull’uomo e sul creato, ogni ingannevole illusione di ritenersi soggetto e artefice di tutto;

– riconoscere che la civiltà europea si è sviluppata nei secoli sulle fondamenta dell’umanesimo cristiano, il cui progressivo abbandono e il cui rifiuto porta ad una concezione dell’uomo totalmente al ribasso, ad una antropologia d’accatto, all’esplosione dell’individualismo e del narcisismo, alla perdita del senso della vita, allo psicodramma degli adolescenti, allo sbandamento dei giovani, all’abbandono degli anziani e dei deboli; che porta altresì l’Occidente all’odio di sé, alla cancellazione delle proprie radici, alla paura o al rifiuto del futuro, alla svalutazione della paternità e della maternità;

– riconoscere come l’umanesimo cristiano abbia rivalutato in modo unico nella storia dei popoli il ruolo e la dignità della donna, creando le condizioni per l’avvento di figure femminili determinanti nella storia politica, culturale e religiosa delle nazioni europee;

– rivalutare e riaffermare il valore sommo della donna madre, generatrice di uomini e di umanità, rifiutando ogni artificiosa e dannosa contrapposizione fra uomini e donne;

– riconoscere la grave crisi in cui oggi versa l’Unione Europea, non solo nelle questioni politiche o economiche, ma prima ancora nel rispetto e nello sviluppo di quella civilizzazione che ha contraddistinto le nazioni europee nei secoli;

– contrastare ogni tentativo di scardinare le identità nazionali, rispettandole e favorendo una loro armonizzazione alla luce dell’umanesimo cristiano, nell’orizzonte istituzionale di un’Europa delle Nazioni.

Firenze, 18 novembre 2023

Scienza&Vita Firenze
La Presidenza

7 aprile 2023

Pasqua 2023

Distolti e frastornati dal clamore del mondo, forse anche presi dall’ansia di manifestare le nostre valutazioni su ciò che accade intorno a noi, rischiamo di perdere di vista quanto di fondamentale e decisivo ci passa accanto e che, tra l’ora nona del venerdì ed il mattino del giorno dopo il sabato, interpella ciascuno di noi. Rischiamo di guardare con superficialità questo momento cruciale per l’esistenza di ciascuno: questo confronto fra la vita e la morte, al quale “nullo omo vivente po’ skappare”.
Forse è proprio il nemico degli uomini che fa di tutto per appannarci la vista sull’accadimento centrale della storia e della nostra storia. Siamo ancora capaci di chiedere: “dic nobis Maria, quid vidisti in via”? e di accogliere con tutto il nostro essere la risposta: “Sepulcrum Christi viventis et gloriam vidi Resurgentis”?
Buona Santa Pasqua a tutti gli Amici di Scienza&Vita Firenze.

Scienza&Vita Firenze
La Presidenza


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